Gli SPORT EQUESTRI sono attività pericolosa per i principianti! Quando la responsabilità si aggrava ...

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Come è noto l’organizzazione di attività sportive può implicare forme di responsabilità extracontrattuale per danni e se l’attività viene considerata – secondo una valutazione ex ante – pericolosa, diventa particolarmente arduo liberarsi dalla relativa responsabilità. 


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CASSAZIONE: se vuoi le agevolazioni devi dimostrare di meritarle!

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Interviene nuovamente la Corte di Cassazione per ribadire che non è l’Agenzia delle Entrate a dover dimostrare la natura di impresa dell’associazione ma è l’associazione a dover dimostrare il possesso dei requisiti (formali e sostanziali) richiesti per essere qualificata come ente non commerciale di tipo associativo. 


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CTR LOMBARDIA: assemblee, questionari ai soci, modalità di organizzazione dell’attività...

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Si torna a scrivere dell’ennesimo accertamento nei confronti di una associazione sportiva dilettantistica che trovava fondamento nella supposta convinzione che si trattasse di un soggetto che svolgeva esclusivamente attività commerciale. 


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SPESOMETRO 2017: le associazioni in regime 398 devono trasmettere solo le fatture emesse

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Con Circolare n. 1 del 7 febbraio 2017 l’Agenzia delle Entrate  chiarisce che le associazioni in regime forfettario Legge 398 dovranno inserire nello Spesometro solo le fatture emesse. Non è ancora chiaro se a partire dalla comunicazione trimestrale relativa al 2017 o anche già da quella annuale relativa al 2016.


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CTP REGGIO EMILIA: No decadenza dalla Legge 398 per mancata tracciabilità delle operazioni

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L’Agenzia delle Entrate contesta la decadenza dal regime fiscale agevolato in capo ad una associazione sportiva dilettantistica in quanto la stessa ha beneficiato di introiti di importo unitario superiore a 516 euro nel 2012, anno oggetto di accertamento. Di diverso avviso è stata la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia nella sentenza del 26.9.2016 n. 259/2/16.


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CONTRIBUTI GESTIONE SEPARATA INPS: quanto versare nel 2017

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L’INPS, con la circolare 21 del 31/01/2017, è intervenuta sul tema delle aliquote contributive per il 2017 relative alla Gestione separata INPS alla luce delle novità introdotte dalla Legge  11 dicembre 2016, n. 232 (art. 1, comma 165).


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CONI Delibera del Consiglio Nazionale del 14/02/2017: elenco delle discipline sportive aggiornato

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Allegato alla Delibera CONI del 14/02/2017: elenco delle discipline sportive la cui promozione è requisito di iscrivibilità nel Registro CONI 

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CONI Delibera del Consiglio Nazionale del 20/12/2016 - Elenco delle discipline

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Allegato alla Delibera CONI del 20/12/2016: elenco delle discipline sportive la cui promozione è requisito di iscrivibilità nel Registro CONI

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CONI Delibera del Consiglio Nazionale del 20/12/2016

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Iscrizione nel Registro CONI subordinata allo svoglimento di discipline indicate nell'elenco allegato alla Delibera

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3ͣ Indagine Indici di Efficienza Economica nell'attività di ricerca fondi

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L'Istituto Italiano Donazione svolge periodicamente un'indagine dedicata agli indici di efficienza economica dei propri associati. Questa ricerca mostra come i soci dell'Istituto dedichino alla propria missione ben l'80% circa delle proprie risorse ed, in media, spendano solo 20 centesimi per raccogliere un euro. Non va però dimenticato che vi sono importati differenze tra singole realtà e che quindi non è corretto avere come unico benchmark di valutazione la sola percentuale di investimento nella mission. Dall'indagine emerge chiaramente che le raccolte fondi più efficienti risultano essere quelle realizzate da organizzazioni con maggiore esperienza temporale in questa direzione e che possono permettersi un investimento per potenziarne ed innovarne le modalità. La raccolta fondi è un'attività di relazione da curare ogni giorno, anche alla luce del fatto che i privati si confermano essere la fonte di finanziamento principale”. 

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La trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche in società di capitali, tra normativa previgente e nuova disciplina

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di Luca Scarpa.

Come è noto, l’istituto della trasformazione ha subito radicali e incisive variazioni nel passaggio fra la disciplina del codice civile del 1942 e quella ridisegnata dal decreto legislativo 17 gennaio 2003, n.6.

Quella di maggior rilievo è la previsione , degli articoli 2500-septies e 2500- octies, mirata a legittimare le trasformazioni c.d. “eterogenee”.

Del tutto particolare è però il caso di trasformazione da Associazione Sportiva Dilettantistica in Società di Capitali a causa della normativa specifica che regola la materia. Il presente documento affronta il tema e cerca di risolverlo. 

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Risoluzione in materia di sport della 7ª Commissione permanente del Senato d’iniziativa della senatrice IDEM

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La Commissione ha effettuato una indagine sullo «stato di salute» dello sport in Italia, al fine di sostenere il ruolo e la funzione dello sport e dell’attività fisica e motoria all’interno della nostra società. Alla luce degli approfondimenti svolti emerge un quadro complessivo abbastanza positivo, all’interno del quale, tuttavia, si avverte l’esigenza di compiere alcune distinzioni e segnalare l’opportunità di alcuni interventi normativi, anche nell’ottica di dare al sistema quella «spinta» che la nostra società dovrebbe imprimere in ragione del ruolo sociale e inclusivo (in primis per giovani, anziani, disabili, immigrati) e dei benefici psico-fisici dello sport. Anzitutto, occorre rimarcare come la disciplina legislativa del settore, anche in ragione della risoluzione adottata nella 69ª Assemblea generale delle Nazioni Unite in cui si ribadisce il carattere di indipendenza e autonomia dello sport, necessiti di un’opera di revisione, al fine di adeguare la normativa al mutato contesto sportivo, economico e sociale. Dal punto di vista dell’ordinamento statale, sarebbe quindi opportuno redigere un testo unico in materia di sport, in modo da semplificare e razionalizzare un quadro giuridico che appare, oltreche ́piuttosto «datato» per numerosi aspetti, anche frammentato e stratificato.
Si è́ ritenuto utile, poi, fornire alcuni suggerimenti che potrebbero coadiuvare lo sviluppo di un settore per il quale si tende a ragionare ancora troppo per «compartimenti stagni». Questo significa che bisogna ancora compiere alcuni passi rilevanti: integrare le norme di settore inserendole in un contesto di più ampie vedute, promuovere maggiori interazioni tra il mondo del lavoro e l’istruzione, prevedere soluzioni specifiche per alcune questioni insolute (ad esempio, la mancanza di una disciplina per lo sport dilettantistico o i problemi connessi alla gestione dell’impiantistica sportiva). Serve, quindi, promuovere l’adozione di politiche sportive «di più ampio respiro» e compiere maggiori investimenti nel settore, temi che l’eventuale assegnazione dei Giochi olimpici in Italia avrebbe facilitato, per interventi «di sistema» volti ad attivare quelle sinergie indispensabili senza cui non si potrà esprimere pienamente quel potenziale, ancora in parte inespresso, connesso alla rilevanza del settore in un Paese nel quale circa la metà della popolazione, più 30 milioni di persone, pratica, anche saltuariamente, un’attività  sportiva. 

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Guida operativa alla gestione del 5x1000 per l'anno 2015

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1. Cos'e' il 5xmille?

2. Quali organizzazioni possono ambire al 5xmille?

3. Quali sono le novita' di iscrizione per le O.N.G.?

4. Quali sono le condizioni d'accesso per le associazioni sportive dilettantistiche?

5. Come posso iscrivermi nell'elenco dei beneficiari del 5xmille?

6. Devo iscrivermi ogni anno all'elenco dei beneficiari?

7. Cosa succede se mi dimentico di presentare la domanda o la dichiarazione sostitutiva?

8. Quali risorse mi possono arrivare?

9. Come avviene la destinazione del 5xmille?

10. Come vengono liquidati i contributi?

11. Come predispongo il rendiconto?

12. Ci sono delle regole particolari rispetto alle spese che posso rendicontare?
13. Devo spendete necessariamente tutto entro un anno dal ricevimento del contributo?

14. Sono il presidente di una associazione che ha presentato la richiesta di iscrizione nel registro delle associazioni di promozione sociale. Posso iscrivermi nell'elenco dei potenziali beneficiari del 5xmille di quest'anno?

15. Sono il presidente di una associazione sportiva iscritta nel Registro CONI. Operiamo anche con i minori ma non rappresenta certo la nostra attivita' prevalente ne' operiamo in via prevalente per l'avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di eta' non inferiore a 60 anni o di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. Possiamo comunque iscriverci?

16. Sono presidente di un Comitato regionale di un Ente Nazionale di promozione social. Possiamo ambire al 5xmille anche se il Nazionale presenta la domanda?

17. L'assemblea dei soci mi ha di recente nominato Presidente ma non ho ancora provveduto a comunicarlo all'Agenzia delle Entrate. Posso iscrivermi subito al 5xmille o devo prima comunicare la variazione del Presidente?

18. Cosa succede ai soldi del 5xmille se l'associazione si scioglie?

19. Cosa succede in caso di controllo?

20. Sul bonifico del 5xmille che ho ricevuto sono riportati due anni, 2010 e 2009, ma a quale contributo si riferisce dei due?

21. E' possibile la cessione del credito prima della prima erogazione? E se e' stata effettuata, il termine di un anno per la predisposizione del rendiconto da quale data decorre?

Appendice:


- Legge Stabilita' 2015 - Art.1, comma 154
- Elenco PEC Direzioni Regionali delle Entrate
- Modello 5x1000 2015
- Modello Dichiarazione Sostitutiva ONLUS e Volontariato
- Modello Dichiarazione Sostitutiva ASD

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Altra Modulistica presente nella pubblicazione:


- Scherda per la scelta della destinazione del 5 per mille
- Modello per la richiesta di accredito su conto corrente bancario
- Modello per la rendicontazione delle somme percepite

 


La responsabilità nelle associazioni

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LA RESPONSABILITÀ NELLE ASSOCIAZIONI.

Premesse
CAP. 1. INTRODUZIONE
Par. 1 - Un breve cenno alla responsabilità penale
Par. 2 - La responsabilità amministrativa derivante dal compimento di determinati reati
Par. 3 - La responsabilità amministrativa
Par. 4 - La responsabilità da illecito tributario

CAP. 2. LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELL'ASSOCIAZIONE
Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La responsabilità extracontrattuale
Par. 3 - La responsabilità per cose in custodia
Par. 4 - La responsabilità dell'insegnante
Par. 5 - La responsabilità indiretta dell'associazione
Par. 6 - Il danno da attività pericolosa
Par. 7 - Il danno da cose in custodia
Par. 8 - Il danno cagionato da animali

CAP.3 - LA RESPONSABILITÀ IN AMBITO SPORTIVO

Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La c.d. scriminante sportiva
Par. 3 - Attività con minori e responsabilità dell'insegnante
Par. 4 - La responsabilità indiretta del centro sportivo
Par. 5 - Quando lo sport è attività pericolosa
Par. 6 - L'attività di equitazione
Par. 7 - La responsabilità dell'organizzatore di gare
Par. 8 - La responsabilità nell'organizzazione di competizioni su strada
Par. 9 - La responsabilità del gestore di impianto sciistico

APPENDICE
Note bibliografiche e giurisprudenziali

 


Il lavoro in ambito associativo

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SOMMARIO

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA - FORME DI IMPEGNO

Cap.1 - Il "lavoro gratuito".
Par.1 - La qualificazione della collaborazione gratuita.
Par.2 - Il rimborso delle spese sostenute

Cap.2 - Il servizio civile
Par.1 - La definizione di "servizio civile".
Par.2 - I soggetti che possono attivarlo.
Par.3 - Come diventare operatori in servizio civile.
Par.4 - Il servizio civile regionale.

Cap.3 - Stage e tirocini.
Par.1 - Gli stage o tirocini "tipici".
Par.2 - Gli stage o tirocini "atipici".

Cap.4 - Gli emolumenti in ambito sportivo
Par.1 - Premesse.
Par.2 - Chi può erogare compensi sportivi.
Par.3 - Cosa sono i compensi sportivi.
Par.4 - Il trattamento fiscale.
Par.5 - Il regime previdenziale e assicurativo.
Par.6 - Gli adempimenti a carico del sodalizio
Par.7 - Gli adempimenti a carico del percettore.
Par.8 - Le collaborazioni amministrativo gestionali.
Par.9 - Aspetti previdenziali ed assicurativi delle collaborazioni amministrativo-gestionali.
Par.10 - Adempimenti conseguenti all'instaurazione di collaborazioni amministrativo - gestionali.

Cap. 5 - Gli emolumenti in ambito musicale.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Cosa si intende per cori, bande musicali e filodrammatiche e chi può percepire questi rimborsi forfettari.
Par.3 - I chiarimenti dell'ENPALS.

Cap.6 - Dipendenti pubblici in prestito: una opportunità a tempo determinato.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Quanto resta aperta la finestra ed entro quando è possibile presentare la richiesta.
Par.3 - Quali dipendenti pubblici possono accedere.
Par.4 - Quale tipo di impegno è richiesto al lavoratore.
Par.5 - In quali organizzazioni è possibile svolgere l'attività di volontariato.
Par.6 - Una facoltà dell'Amministrazione, non un diritto del lavoratore.
Par.7 - Cosa succede quando si va veramente in pensione.

PARTE SECONDA - LE COLLABORAZIONI DI NATURA AUTONOMA.

Cap.1 - La prestazione del titolare di partita IVA.
Par.1 - Gli adempimenti a carico del professionista.
Par.2 - Gli adempimenti a carico del sodalizio.

Cap.2 - La collaborazione occasionale pura.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi.
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.3 - La collaborazione occasionale coordinata.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.4 - La collaborazione occasionale accessoria.
Par.1 - Qualificazione dei rapporti.
Par.2 - Prestazioni riconducibili alle collaborazioni occasionali di tipo accessorio.
Par.3 - Gli adempimenti a carico del collaboratore.
Par.4 - Gli adempimenti a carico del committente.
Par.5 - La quantificazione del compenso.
Par.6 - La tutela assicurativa.

Cap 5 - La collaborazione coordinata e continuativa a progetto.
Par.1 - Qualificazione del rapporto di collaborazione a progetto
Par.2 - Definizione degli accordi contrattuali.
Par.3 - Effetti dell'omessa individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso in sede di affidamento dell'incarico.
Par.4 - Collaborazione a progetto e previsione di un un orario di lavoro.
Par.5 - Quantificazione del compenso.
Par.6 - Estinzione del rapporto.
Par.7 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale
Par.8 - Aspetti previdenziali e assicurativi.
Par.9 - Adempimenti a carico del committente

Cap.6 - Le collaborazioni coordinate e continuative.

Cap.7 - Le indennità di carica.

Cap. 8 - Il contratto di associazione in partecipazione.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Instaurazione del rapporto
Par.3 - Adempimenti a carico del sodalizio.
Par.4 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale.
Par.5 - Aspetti previdenziali ed assicurativi

APPENDICE

MODELLI

NOTE




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