Privacy: le novità scattano da domani anche se il Governo si è preso più tempo ...

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La circolare offre una traccia di verbale del Consiglio Direttivo in cui si prende atto delle novità normative, si adotta il modulo di informazione privacy e di acquisizione del consenso, si struttura la griglia in cui si può articolare il Registro del trattamento dei dati e si conferisce l'autorizzazione al trattamento dei dati.


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Bando Emilia - Romagna per progetti di interesse generale del Terzo Settore.

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Le associazioni iscritte nel registro delle organizzazioni di volontariato e nel registro delle associazioni di promozione sociale possono presentare in rete tra di loro – entro il 14/07/2018 - domanda di accesso ai contributi stanziati con il bando approvato con DGR n. 699 del 14/05/2018. 


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Cosa deve dimostrare un’associazione sportiva dilettantistica per fruire delle agevolazioni di settore?

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Come è noto vige un principio, più volte sottolineato dalla Corte di Cassazione, secondo cui gli enti associativi accedono alle agevolazioni fiscali esclusivamente se provano la sussistenza dei requisiti formali e sostanziali richiesti per accedervi. In sostanza, non è l’Agenzia delle Entrate a dover dimostrare che il sodalizio abbia distribuito utili o proventi ma è l’associazione a dover dimostrare di essere effettivamente una organizzazione senza scopo di lucro, democratica e trasparente che realizza attività coerenti con i fini istituzionali indicati in statuto. 


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4. PRIVACY: diritti e sanzioni

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Prosegue l’analisi delle novità in materia di privacy per affrontare il tema dei diritti degli interessati e del sistema sanzionatorio introdotto dal Regolamento europeo in materia di privacy (di seguito GDPR) dopo l’inquadramento generale, la descrizione delle figure individuate dal GDPR e la definizione degli adempimenti che devono essere espletati in caso di trattamento di dati personali. 


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Retribuire collaboratori: niente più contante dal 1° luglio 2018.

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A prevedere il divieto è intervenuta la Legge di Bilancio (L. 205/2017)  


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3. PRIVACY: gli adempimenti da espletare

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Prosegue l’analisi del Regolamento europeo in materia di privacy (di seguito GDPR) per affrontare il tema degli adempimenti che devono essere espletati in caso di trattamento di dati personali, dopo l’inquadramento generale e la descrizione delle figure individuate dal GDPR. 


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Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Fondazione Nazionale dei Commercialisti "la Riforma del Terzo settore: il regime transitorio"

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La riforma del Terzo settore, avviata con la legge delega del 2016 (legge 6 giugno 2016, n. 106), ha trovato compimento nell’agosto scorso con l’adozione dei relativi decreti attuativi e, per quanto più da vicino ci occupa in questa sede, dei d.lgs. 3 luglio 2017, n. 112 (di riforma della disciplina dell’impresa sociale) e del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (che contiene il Codice del Terzo settore). La rilevanza della riforma in atto, nonché l’ampiezza dei temi affrontati, ha suggerito l’opportunità di dedicare diversi documenti monotematici di approfondimento dei principali contenuti della medesima.
In questa occasione, si è ritenuto utile intervenire con un approfondimento della disciplina transitoria che interessa i richiamati decreti legislativi n. 112 e 117. Detti decreti attuavi, infatti, sono entrati in vigore rispettivamente il 20 luglio 2017 e il 3 agosto 2017, ma contengono disposizioni con diversa efficacia temporale che hanno suscitato incertezze operative negli esperti del settore. 

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Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili emendamenti alla Riforma del Terzo Settore

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Il documento presenta alcuni emendamenti al Codice del Terzo settore. In sintesi, il testo propone che gli enti sportivi dilettantistici possano mantenere il regime fiscale della Legge 398/91 anche iscrivendosi al registro unico del Terzo settore. Tale “concessione” permette ai sopra menzionati enti di effettuare una scelta “libera” di iscrizione al registro. Contestualmente, talune modifiche emendative aspirano a meglio coordinare tra loro le norme in materia di obblighi contabili e rendicontativi della sezione civilistica con quanto richiesto ai fini tributari, così da richiedere agli enti un minor sforzo amministrativo, mantenendo tuttavia invariati la trasparenza e gli obblighi in essere. Sempre in ambito di amministrazione e controllo, sono state riviste alcune disposizioni inerenti l’attività di controllo nonché il coordinamento tra attività di vigilanza svolta dall’organo di controllo e controllo di natura contabile svolto dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
Ancora, ai fini di un maggior allineamento con i principi ispiratori della riforma, è apparso ragionevole disporre la non imponibilità, in capo agli ETS non commerciali, dei proventi derivanti dalla raccolta fondi, laddove questi siano integralmente destinati allo svolgimento, con modalità non commerciali, delle attività di interesse generale.
In ultimo, sono state inserite, alla luce di talune criticità registrate nella fase attuale, alcuni emendamenti orientati a “traghettare” gli enti del Terzo settore nella gestione del periodo transitorio.

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Agenzia delle Entrate Direzione regionale Piemonte - Associazioni Sportive Dilettantistiche: come fare per non sbagliare

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Sommario

1. COS’È UN’A.S.D.?

2. COSTITUZIONE E GESTIONE DI UNA ASD

3. E FISCALMENTE?

4. I COMPENSI EROGATI DALLE ASD

5. LE ONLUS

6. COME FINANZIARE UN’ASD

7. E SE ARRIVA UN CONTROLLO?

8. E SE HO QUALCHE DUBBIO?

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Agenzia delle Entrate Direzione Reg.le Sardegna: il lavoro sportivo e le novità del registro CONI

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Il CONI Sardegna ha presentato, nel corso del convegno organizzato il 15 e 17 febbraio 2017 con la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate Sardegna, alcune interessanti slide 

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Agenzia delle Entrate Direzione Reg.le Sardegna: agevolazioni e adempimenti fiscali ASD/SSD

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La Direzione Regionale della Sardegna ha presentato, nel corso del convegno organizzato il 15 e 17 febbraio 2017 con il CONI Sardegna, alcune interessanti slide   

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Agenzia delle Entrate Direzione Reg.le Sardegna: la fiscalità delle ASD/SSD

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L'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Sardegna, ha illustrato nel corso del convegno organizzato il 15 ed il 17 febbraio 2017 con il CONI Sardegna, la disciplina fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche.

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La responsabilità nelle associazioni

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LA RESPONSABILITÀ NELLE ASSOCIAZIONI.

Premesse
CAP. 1. INTRODUZIONE
Par. 1 - Un breve cenno alla responsabilità penale
Par. 2 - La responsabilità amministrativa derivante dal compimento di determinati reati
Par. 3 - La responsabilità amministrativa
Par. 4 - La responsabilità da illecito tributario

CAP. 2. LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELL'ASSOCIAZIONE
Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La responsabilità extracontrattuale
Par. 3 - La responsabilità per cose in custodia
Par. 4 - La responsabilità dell'insegnante
Par. 5 - La responsabilità indiretta dell'associazione
Par. 6 - Il danno da attività pericolosa
Par. 7 - Il danno da cose in custodia
Par. 8 - Il danno cagionato da animali

CAP.3 - LA RESPONSABILITÀ IN AMBITO SPORTIVO

Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La c.d. scriminante sportiva
Par. 3 - Attività con minori e responsabilità dell'insegnante
Par. 4 - La responsabilità indiretta del centro sportivo
Par. 5 - Quando lo sport è attività pericolosa
Par. 6 - L'attività di equitazione
Par. 7 - La responsabilità dell'organizzatore di gare
Par. 8 - La responsabilità nell'organizzazione di competizioni su strada
Par. 9 - La responsabilità del gestore di impianto sciistico

APPENDICE
Note bibliografiche e giurisprudenziali

 


Il lavoro in ambito associativo

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SOMMARIO

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA - FORME DI IMPEGNO

Cap.1 - Il "lavoro gratuito".
Par.1 - La qualificazione della collaborazione gratuita.
Par.2 - Il rimborso delle spese sostenute

Cap.2 - Il servizio civile
Par.1 - La definizione di "servizio civile".
Par.2 - I soggetti che possono attivarlo.
Par.3 - Come diventare operatori in servizio civile.
Par.4 - Il servizio civile regionale.

Cap.3 - Stage e tirocini.
Par.1 - Gli stage o tirocini "tipici".
Par.2 - Gli stage o tirocini "atipici".

Cap.4 - Gli emolumenti in ambito sportivo
Par.1 - Premesse.
Par.2 - Chi può erogare compensi sportivi.
Par.3 - Cosa sono i compensi sportivi.
Par.4 - Il trattamento fiscale.
Par.5 - Il regime previdenziale e assicurativo.
Par.6 - Gli adempimenti a carico del sodalizio
Par.7 - Gli adempimenti a carico del percettore.
Par.8 - Le collaborazioni amministrativo gestionali.
Par.9 - Aspetti previdenziali ed assicurativi delle collaborazioni amministrativo-gestionali.
Par.10 - Adempimenti conseguenti all'instaurazione di collaborazioni amministrativo - gestionali.

Cap. 5 - Gli emolumenti in ambito musicale.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Cosa si intende per cori, bande musicali e filodrammatiche e chi può percepire questi rimborsi forfettari.
Par.3 - I chiarimenti dell'ENPALS.

Cap.6 - Dipendenti pubblici in prestito: una opportunità a tempo determinato.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Quanto resta aperta la finestra ed entro quando è possibile presentare la richiesta.
Par.3 - Quali dipendenti pubblici possono accedere.
Par.4 - Quale tipo di impegno è richiesto al lavoratore.
Par.5 - In quali organizzazioni è possibile svolgere l'attività di volontariato.
Par.6 - Una facoltà dell'Amministrazione, non un diritto del lavoratore.
Par.7 - Cosa succede quando si va veramente in pensione.

PARTE SECONDA - LE COLLABORAZIONI DI NATURA AUTONOMA.

Cap.1 - La prestazione del titolare di partita IVA.
Par.1 - Gli adempimenti a carico del professionista.
Par.2 - Gli adempimenti a carico del sodalizio.

Cap.2 - La collaborazione occasionale pura.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi.
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.3 - La collaborazione occasionale coordinata.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.4 - La collaborazione occasionale accessoria.
Par.1 - Qualificazione dei rapporti.
Par.2 - Prestazioni riconducibili alle collaborazioni occasionali di tipo accessorio.
Par.3 - Gli adempimenti a carico del collaboratore.
Par.4 - Gli adempimenti a carico del committente.
Par.5 - La quantificazione del compenso.
Par.6 - La tutela assicurativa.

Cap 5 - La collaborazione coordinata e continuativa a progetto.
Par.1 - Qualificazione del rapporto di collaborazione a progetto
Par.2 - Definizione degli accordi contrattuali.
Par.3 - Effetti dell'omessa individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso in sede di affidamento dell'incarico.
Par.4 - Collaborazione a progetto e previsione di un un orario di lavoro.
Par.5 - Quantificazione del compenso.
Par.6 - Estinzione del rapporto.
Par.7 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale
Par.8 - Aspetti previdenziali e assicurativi.
Par.9 - Adempimenti a carico del committente

Cap.6 - Le collaborazioni coordinate e continuative.

Cap.7 - Le indennità di carica.

Cap. 8 - Il contratto di associazione in partecipazione.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Instaurazione del rapporto
Par.3 - Adempimenti a carico del sodalizio.
Par.4 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale.
Par.5 - Aspetti previdenziali ed assicurativi

APPENDICE

MODELLI

NOTE



Gestire le Certificazioni 2018 lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi per gli Enti del Terzo Settore

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Anche le associazioni ed i circoli sono chiamati a predisporre le CU2018 per i lavoratori retribuiti nel corso del 2017.  

Questa guida operativa fornisce le informazioni per una corretta predisposizione delle CU2018 per lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi (tra cui i c.d. compensi sportivi). Contiene le istruzioni alla compilazione e 17 chiari esempi che guidano ad una corretta predisposizione.

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GESTIRE IL 5XMILLE

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Indice

PREMESSE

1. Cos’è il 5xmille?
2. Le novità del 2016 e quelle che si attendono a breve.

3. Le criticità che la riforma del 5xmille dovrebbe risolvere.
4. Quali organizzazioni possono accedere al 5xmille?

PARTE PRIMA - LA DISCIPLINA COMUNE

1. Quali risorse è possibile percepire?
2. Chi eroga i contributi?
3. Come farsi liquidare i contributi?

4. Come predisporre il rendiconto?
5. Devo spendere necessariamente tutto entro un anno dal ricevimento del contributo?

6. Cosa succede ai soldi del 5xmille se l’associazione si scioglie?
7. Cosa succede in caso di controllo?

8. Casi pratici.

PARTE SECONDA - LA DISCIPLINA DISTINTA A SECONDA DELLA
TIPOLOGIA DI DESTINATIARIO.

I. IL 5xMILLE PER GLI ENTI DEL VOLONTARIATO.

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come si rendicontano i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

II - IL 5xMILLE LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE.

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come si rendicontano i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

III - IL 5xMILLE PER GLI ENTI DELLA RICERCA SCIENTIFICA E UNIVERSITARIA.

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come si rendicontano i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

IV - IL 5xMILLE PER GLI ENTI DELLA RICERCA SANITARIA

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come rendicontare i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

V - IL 5xMILLE PER GLI ENTI CHE SVOLGONO LE ATTIVITÀ DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come rendicontare i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

PARTE TERZA - COME SI ESERCITA L’OPZIONE DEL 5XMILLE

APPENDICE

1. Legge 23/12/2014 n° 190 art.1 comma 154.
2.
DPCM 23/04/2010 (Aggiornato con le modifiche apportate anche dal D.P.C.M. 7 luglio 2016).
3.
DPCM 28/17/2016.
4.
Direzione generale per il Terzo Settore e le formazioni sociali “Linee guida per la predisposizione del
    rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell’IRPEF”.

5.
F.A.Q. del Ministero del Lavoro.

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Si accede anche da Via Riva di Reno n.75/3, terzo piano, ingresso UISP Comitato Regionale Emilia Romagna

 

Reggio Emilia - Sede decentrata

c/o UISP Comitato Reggio Emilia

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