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Terzo Settore e sport dilettantistico: cresce l’occupazione, cambia il profilo dei lavoratori

I dati INPS aggiornati al 2025 confermano il ruolo sempre più rilevante del Terzo Settore e dello sport dilettantistico nell’economia e nel mercato del lavoro italiano. Per maggiori informazioni si rinvia alla lettura del dossier.


Il Terzo Settore: oltre 850 mila lavoratori

Nel 2025 risultano iscritti al RUNTS oltre 140 mila enti del Terzo Settore, di cui circa il 15,5% costituiti da imprese sociali. Tra questi, quasi 30 mila enti hanno impiegato lavoratori con contribuzione versata all’INPS, per un totale di oltre 855 mila occupati.

L’occupazione nel Terzo Settore continua a crescere: +4,3% rispetto al 2024 e +25,3% rispetto al 2019, con circa 173 mila lavoratori in più in sei anni. La maggior parte degli occupati (oltre l’83%) lavora presso imprese sociali.

La crescita riguarda soprattutto il lavoro dipendente, ma aumenta in misura significativa anche il numero dei collaboratori iscritti alla Gestione Separata, cresciuti del 64,6% rispetto al 2019.


Un settore prevalentemente femminile

Il Terzo Settore si caratterizza per una forte presenza femminile: quasi tre lavoratori su quattro sono donne (73%). L’incidenza femminile è ancora più elevata nei rapporti part-time e nelle qualifiche impiegatizie.

Dal punto di vista anagrafico:

  • quasi la metà degli occupati ha tra 35 e 54 anni;
  • circa il 30% ha meno di 35 anni;
  • l’età media è poco superiore ai 43 anni.

Sul piano contrattuale prevale il lavoro a tempo indeterminato (63%) e il part-time rappresenta una modalità di lavoro molto diffusa, interessando circa il 64% degli occupati.


Dove si concentra l’occupazione

La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di lavoratori del Terzo Settore (oltre 160 mila), seguita da Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte.

Tuttavia, gli incrementi occupazionali più significativi si registrano nel Mezzogiorno, con tassi di crescita particolarmente elevati in Campania, Sicilia e Calabria, segnale di una progressiva espansione territoriale del settore.


I comparti più importanti

Oltre la metà degli occupati (56%) opera nelle attività sanitarie e socioassistenziali. Seguono:

  • attività amministrative e di supporto (11,7%);
  • istruzione e formazione (8,8%);
  • altre attività di servizi (8,6%).

Si tratta quindi di un settore fortemente orientato alla cura delle persone, all’assistenza sociale e ai servizi educativi.


Redditi e pluricommittenza

Circa il 75% dei lavoratori svolge esclusivamente attività nel Terzo Settore; il restante 25% cumula invece ulteriori attività lavorative.

Tra i collaboratori iscritti alla Gestione Separata emerge una situazione particolarmente interessante: quasi la metà possiede altre fonti di reddito. Questo dato evidenzia come molte collaborazioni nel Terzo Settore abbiano carattere accessorio o complementare rispetto ad altre attività professionali, lavorative o pensionistiche.


Lo sport dilettantistico: più di 113 mila enti, 71 mila sportivi

Nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD) risultano iscritti nel 2025 oltre 113 mila enti:

  • 102.880 Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD);
  • 10.163 Società Sportive Dilettantistiche (SSD).

Gli enti che hanno effettivamente occupato lavoratori sono poco più di 21 mila, per un totale di circa 115 mila lavoratori.

Circa 71 mila di questi lavoratori sono collaboratori sportivi dilettantistici: il 61,5% degli occupati complessivi del settore.


Crescono i lavoratori sportivi

Nel complesso il numero di lavoratori è in crescita, +4,3% rispetto al 2024, e in particolare crescono proprio gli sportivi del settore dilettantistico (+11,6%) mentre diminuiscono i lavoratori con altre tipologie di rapporto di lavoro (-5,6%). Con riferimento alla categoria di lavoro si osserva che tra i dipendenti la quota di sportivi dilettanti è residuale (4,3% nel 2025) rispetto al totale dei dipendenti occupati nelle associazioni/società sportive. Invece, tra i collaboratori della Gestione Separata gli sportivi del settore dilettantistico sono la tipologia largamente prevalente (82,6% del totale dei collaboratori).


Chi sono i lavoratori sportivi

Il profilo medio del lavoratore sportivo dilettantistico presenta caratteristiche differenti rispetto al Terzo Settore in generale:

  • prevalenza maschile (62,2%);
  • forte presenza di giovani under 35 (45,6%);
  • età media superiore ai 39 anni;
  • concentrazione geografica nelle regioni del Nord (oltre il 55%).

Inoltre, poco più della metà degli sportivi lavora all’interno di ASD, mentre il restante 46,7% opera nelle SSD.


Un dato da evidenziare

I numeri INPS mostrano che il Terzo Settore e lo sport dilettantistico non rappresentano più fenomeni marginali, ma costituiscono una componente strutturale del sistema occupazionale italiano. Il Terzo Settore supera ormai gli 850 mila lavoratori, mentre il lavoro sportivo, dopo la Riforma dello Sport, mostra una progressiva emersione e formalizzazione dei rapporti di lavoro, con una crescita significativa soprattutto tra collaboratori e lavoratori sportivi iscritti alla Gestione Separata.


Arsea comunica n. 52 del 14/07/2026

 

Francesca Colecchia

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